LEGGE REGIONALE DELLO SPORT LOMBARDIA

TITOLO II

TUTELA DEI PRATICANTI – QUALIFICAZIONE E FORMAZIONE DEGLI OPERATORI PER LE ATTIVITÀ™ SPORTIVE E FISICO – “MOTORIE

Art. 8

 

Premesso che nelle palestre, nelle sale ginniche e nelle strutture sportive aperte al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, anche sotto forma di quote sociali di adesione, i corsi finalizzati al miglioramento dell’™efficienza fisica devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato o di un istruttore specifico di disciplina.

Premesso che sono considerati istruttori qualificati quelli in possesso di diploma rilasciato dall’™Istituto superiore di educazione fisica (ISEF) o di laurea in scienze motorie di cui all’™articolo 2 del decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 178 (Trasformazione degli Istituti superiori di educazione fisica e istituzione di facoltà e di corsi di laurea e di diploma in scienze motorie, a norma dell’articolo 17, comma 115, della legge 15 maggio 1997, n. 127), ovvero in possesso di diploma o di laurea equipollenti conseguiti all’estero. L’™istruttore qualificato è responsabile della corretta applicazione dei programmi e delle attività  svolte nella struttura sportiva.

Premesso che sono considerati istruttori specifici di disciplina quelli in possesso di apposita corrispondente abilitazione, rilasciata dalla federazione nazionale competente, riconosciuta o affiliata al CONI, nonché rilasciata dalle scuole regionali dello sport del CONI e dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI. Gli insegnanti tecnici delle associazioni tecniche sportive specifiche, riconosciuti dalla Regione ai sensi dell’™articolo 9, comma 2, sono equiparati agli istruttori specifici. L’istruttore specifico di disciplina è responsabile della corretta applicazione dei programmi e delle attività  svolte nella struttura sportiva.